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COSA HO IMPARATO OGGI : KULINARIA NATALIZIA
Tra incursioni di broccoli clandestini e realizzazioni dolciarie casalinghe le avventure natalizie della penna più pungente rivelazione dell'anno 2011.

Prima di raccontarvi della mia ultima strepitosa scoperta, approfitto di un rarissimo istante di serietà (chi mi conosce, sa benissimo quanto questi momenti siano più unici che rari) e colgo l'occasione di questa inaspettata e tanto gradita opportunità che mi è stata concessa quest'anno, per fare a tutti voi che leggete (e naturalmente anche ai vostri cari) i più sentiti auguri di un sereno Natale ed uno splendido 2012, che possa donarvi amore, salute e tante risate … che, a mio avviso, nella nostra vita non devono mai mancare. Lo diceva anche Piero Angela in una famosa puntata di Superquark passata ormai alla storia: "ridere t'allunga la vita". Terminato il momento di serietà, passiamo adesso alla clamorosa strabiliante scoperta natalizia. Come ogni anno, il giorno di Natale, genitori, suoceri e cognati vari hanno pranzato a casa mia. Particolarmente utile si è rivelato il "body-scanner" regalatomi dal responsabile della sicurezza dell'aeroporto internazionale di Fiumicino e recentemente installato sull'uscio di casa mia. Appena è passata mia "matre" (da pronunciarsi chinando il capo e con un'intensa profonda cadenza siciliana, tipo quella di Benigni nel film Johnny Stecchino) si è illuminato come l'albero di Natale del Madison Square Garden di New York ed è partita la quinta sinfonia di Beethoven. Da da da daaaa … tutto questo per segnalare la presenza di materiale fissile altamente radioattivo. Procedo con cautela alla perquisizione e scopro che la furba genitrice aveva accuratamente occultato all'interno della fodera del suo cappotto una pentola di … "vrocculi affucati" (broccoli affogati, tipica ricetta meridionale). Forse non sapete che mia "matre" è in cima alla lista dei maggiori ricercati a livello internazionale nel traffico illegale di broccoli (vedi : New generation family), così come sicuramente non sapete che i "vrocculi affucati" sono attualmente al top nella lista delle più pericolose armi di distruzione di massa, motivo per cui il loro uso è stato bandito dalla Convenzione di Ginevra. Basta anche solo scoperchiare leggermente la pentola per disintegrare ogni forma di vita nel raggio di 20 chilometri. Fortunatamente la micidiale pentola è stata neutralizzata in tempo: saldando il coperchio con acciaio liquido, infilandola in un involucro stagno di piombo rinforzato, imbarcata su un cargo diretto nel Pacifico e gettata nella fossa delle Marianne dove ora dimora assolutamente innocua a più di 10.000 metri di profondità.
Ma la stupefacente scoperta è arrivata a conclusione del pranzo, insieme al dolce. Dopo tanti anni, solo adesso scopro con sommo stupore di avere un'artista in famiglia: mia Kognata. Quella che, ormai alla soglia dei cinquant'anni, si crede ancora un'adolescente e, esattamente come i ragazzi di oggi, ha imparato ormai a scrivere la K al posto della C, rendendo difficoltosa l'interpretazione dei suoi messaggi anche ad un esperto di geroglifici egiziani. Con la sua ultima creazione post-moderna-cubista-intergalattica (degna del miglior Picasso sotto l'effetto di un mix di sostanze stupefacenti ed alcool) ha dato prova di grande audacia culinaria, esibendo la sua ultima creazione: il panettone farKito. A differenza del suo grande antagonista: il pandoro farcito, il panettone farKito di mia Kognata si distingue per la perfetta convivenza tra linee moderne, rappresentate dalla potenza e dalla grinta con la quale ha spalmato in maniera rude il cioccolato all'esterno (uno stile che riprende molto l'energia e la forza del muratore quando ricopre i mattoni forati con la malta di calce e cemento … il cosiddetto "rinzaffo ca' quacina") e la sobrietà e la delicatezza delle linee classiche, rappresentate invece da innumerevoli grotte e tunnel scavati all'interno del panettone, che richiamano parecchio le gallerie della piramide di Cheope e le catacombe di Siracusa. Non so dirvi che sapore avesse, perché non ho avuto l'ardire di gustare codesta creatura artistica, in quanto mi è letteralmente venuto meno il coraggio di profanare siffatta opera d'arte. Posso solo dirvi che custodisce gelosamente la ricetta che, ne sono pienamente convinto, diventerà famosa almeno quanto la ricetta segreta della Coca Cola :) P.S.: trascorsi i canonici venti minuti che ho impiegato per smettere di ridere … mia Kognata mi ha fatto promettere di non scrivere nulla sulla sua opera … ma altrimenti, che "dispettoso" sarei! - Orsetto Dispettoso / 2011 © www.torinonline.net






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