COSA HO IMPARATO OGGI : LA NEW GENERATION FAMILY Rubrica a cura di Orsetto dispettoso
La pubblicità è ondivaga, si passa dalle atmosfere da famiglia felice con le mamme tutte belle e le case sempre in ordine, ai disastri di piccole pesti che rappresentano il peggio della moderna pedagogia. Non rimane che ricordare l'educazione delle precedenti generazioni, annessi e connessi....anche a tavola!!
Di recente ho avuto modo di vedere in tv uno spot di un noto gestore di telefonia mobile. Un diavoletto iperattivo, con le fattezze di un dolce tenero bimbo biondo di 3/4 anni, scorazza per casa avvolgendo con la carta igienica il tavolo del salone, gettando nel water le chiavi dell'auto, inzuppando nella marmellata il telecomando del televisore e imbrattando le pareti bianche con un pastello rosso. Colto in piena flagranza di reato, i genitori che fanno??? Gli sorridono !!! Si, avete capito proprio bene … gli sorridono!!! Mentre la frase di chiusura dello spot recita: "le cose più belle si fanno in due".
Tralasciando, per il momento, il segnale altamente diseducativo dello spot, che potrebbe fuorviare le indifese menti più giovani … tant'è vero che lo "gnomo" di casa (n.d.r.: Orsetto junior) aveva già afferrato le chiavi dell'auto per dirigersi verso il bagno, prontamente rimesse a posto dopo aver intercettato il mio eloquente severo sguardo, che lasciava intuire che a breve si sarebbe ritrovato in terrazza, appeso al posto della parabola.
Desidero invece soffermarmi un attimo per fare i sentiti complimenti a questi genitori, per essere riusciti nell'arduo compito di dare i natali al figlio di Attila. La prossima volta cosa gli fate fare !?! Allagare il salone? Incendiare la camera da letto? Oppure collegare i fili della corrente alle maniglie delle porte, in modo tale da rimanerci attaccati e provare nuove "elettrizzanti" emozioni? Comunque, questo è il segno evidente che i tempi sono cambiati.
Ai miei tempi bastava un nonnulla per essere messi in punizione. Anche rifiutarsi di mangiare la tanto temuta pasta con i broccoli di "mia matre" (da pronunciarsi con la stessa cadenza ed espressione di Roberto Benigni nel film Johnny Stecchino). Ancora me la sogno la notte, svegliandomi tutto sudato ed urlando: "no...i broccoli no! Quell'impasto verde e puzzolente non entrerà mai nel mio pancino!!!". Mi ricordo che, appena uscito da scuola, riuscivo a capire che "mia matre" aveva fatto la pasta con i broccoli, solo annusando l'aria … anche se andavo a scuola a più di 2 chilometri da casa. Papà mi aspettava sull'uscio di casa e mi consegnava la maschera antigas che dovevo indossare per i successivi 5 giorni … tanto era il tempo necessario per far areare casa, dopo la preparazione di quella "prelibatezza" culinaria. Ma gli sconvolgimenti connessi a tale ingestione non erano solo psicologici … ma soprattutto intestinali. Con quello che si riusciva a produrre in termini di metano, si poteva alimentare una città di 50.000 abitanti per tre settimane … altro che rigassificatore. Ricordo che da piccolo, durante il periodo invernale, pativo particolarmente il freddo per cui avevo l'abitudine di "incapizzare" lenzuola e coperte sotto il materasso, nonchè coprirmi fin sopra la fronte. Vi lascio immaginare cos'è successo quella volta in cui ne ho mollata "una" sotto le coperte … Mi sono letteralmente anestetizzato. Sono entrato immediatamente in un sonno profondo popolato di cavoli e broccoli che mi facevano la guerra. Quando mi sono risvegliato al mattino, sono sceso dal letto e mi sono slogato una caviglia cadendo dall'altezza di 2 metri in cucina. Praticamente le coperte si erano riempite di gas ed il letto, tipo mongolfiera, aveva svolazzato per casa durante tutta la notte. - Orsetto Dispettoso / 2011 © www.torinonline.net
|