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COSA HO IMPARATO OGGI : LA REALTA' VIRTUALE SEMPRE MENO VIRTUALE
Italiani inguaribili bambinoni sono catturati dalla virtual reality...ma non sempre va bene, anche in rete può apparire improvvisamente una....cozza a rovinare il divertimento.

I considerevoli progressi fatti nel campo dell'informatica hanno dato nell'ultimo periodo un ragguardevole impulso all'industria dei videogiochi. Nell'arco di vent'anni siamo passati dai semplici videogiochi, dove con due sbarrette a scorrimento verticale facevano rimbalzare una pallina quadrata da una parte all'altra, in una sorta di pseudo-tennis minimalista, ai recenti complessi videogiochi, le cui dettagliatissime grafiche impegnano sino allo sfinimento i potentissimi chip di ultima generazione. In questo periodo vanno per la maggiore i cosiddetti "multiplayer" (videogiochi in cui più giocatori si sfidano online) e le simulazioni virtuali (simulazioni computerizzate di situazioni più o meno reali). Ancora meglio se i due generi coincidono. Nella maggioranza dei casi si tratta di videogiochi molto complessi, dotati di una storia articolata di taglio cinematografico, che riescono perfettamente nel difficile compito di immergere integralmente il consumatore finale in mondi e situazioni virtuali altrimenti inaccessibili (basti pensare ai dettagliatissimi scenari di guerra o fantasy di alcuni videogiochi). Il coinvolgimento, in alcuni casi, può essere tale da ritrovarsi inconsapevolmente per terra a rotolare come un deficiente, nel tentativo di schivare le raffiche di proiettili, oppure a nascondersi dietro il divano per evitare il tiro dei cecchini o arrampicato sul lampadario del salotto per avere una migliore visuale del campo di gioco, sino addirittura arrivare a non sentire lo gnomo (Orsetto junior - 10 anni ndr) che dal bagno urla: "Papi !!! Me lo prendi un rotolo di carta igienica che è terminata???" … Per poi con la coda dell'occhio, vederlo passare a passi stretti e veloci, con i pantaloni calati fino alle caviglie e un rotolo di carta igienica tenuto in mano, mentre borbotta: "in questa casa devo fare tutto io". Comunque decido, per l'ennesima volta, di immergermi in una simulazione virtuale fantasy ambientata in una non meglio precisata epoca medievale. Prima di iniziare l'avventura, mi viene chiesto di individuare le fattezze e la razza del mio avatar (impersonificazione virtuale di un soggetto umano che agisce all'interno di un mondo virtuale - ndr). Salto questa parte scegliendo l'opzione "random", per cui mi viene attribuito, a caso, un avatar biondo, di costituzione molto gracile ma capace di fare incantesimi. A questo punto, mi viene chiesto di dotare il mio avatar di tre incantesimi a scelta tra una miriade di altri. Scorro l'elenco e scelgo: "vento di fuoco" con il quale riesco a lanciare fiamme dalle mani … non si sa mai, può tornare utile per un barbecue con gli amici; "turbine di ghiaccio" che mi permette di congelare oggetti … anche questo può tornarmi utile, visto che nel medioevo non esistevano i frigoriferi; ed infine, la mia attenzione è catturata da "resuscita morti" … guardo la faccia smunta ed emaciata del mio avatar ed il primo pensiero è quello di poggiare le mani incantate sulle parti intime nella speranza di risvegliargli un qualcosa di sicuramente assopito, ma mi sembra un pensiero troppo stupido, per cui desisto dal farlo … ma scelgo ugualmente questo tipo di incantesimo. Ottengo finalmente la mia prima missione, la più classica delle missioni medievali: salvare una dolce fanciulla dalle grinfie di un drago. Parto per un lungo viaggio. Scovo la caverna del drago ed inizio un estenuante avvincente combattimento. Riesco ad uccidere il drago con "turbine di ghiaccio" dopo aver utilizzato "vento di fuoco" che gli ha fatto solo il solletico (dovevo pensarci prima … i draghi ci vivono nel fuoco). All'improvviso la vedo arrivare … la dolce fanciulla. Si avvicina, la inquadro meglio … è bruttissima!!! Sembra un frigorifero biondo. E' talmente brutta che al confronto il cofano di una Fiat Multipla sembra quello di una Ferrari GTO 599. Tento una fuga ma mi afferra per un braccio. Mi ringrazia affettuosamente e mi dice che adesso la devo sposare, devo comprarle una casa, devo fare con lei almeno 10 figli e, perché no, comprarle anche un centinaio di scarpe e borse alla moda (a dire il vero questo non l'ha detto, ma in quanto donna, l'avrà sicuramente pensato). Panico. Noooo!!! Anche qui, noooo!!! Capisco che la simulazione deve essere quanto più fedele alla realtà, ma questo è troppo!!! Fortunatamente il solito lampo di genio mi salva da questa incresciosa situazione. Corro verso la carcassa del drago, utilizzo "resuscita morti" e gli dico: "vai fratello. Fai quello che devi fare, altrimenti finisci congelato come prima." Adesso ho un avatar sereno (ha messo addirittura qualche chilo in più) che girovaga nel mio affascinante mondo virtuale fantasy … in compagnia di un caro amico drago. - Orsetto Dispettoso / 2011 © www.torinonline.net






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