COSA HO IMPARATO OGGI : DESIDERIO ALLA CIPOLLA
Dalla cipolla di Seneca ai rimedi della nonna filosofa, una dissertazione tra donne sui rimedi per svegliare gli ardori sopiti dei mariti moderni.
Ieri sera, durante un allegro dopocena a casa di amici, la mia attenzione è stata catturata da un capannello di donne sedute in cerchio, che confabulavano allegramente. Ho preso una sedia e mi sono seduto in mezzo a loro ad ascoltare.
C'erano tutte: la mia gentile consorte; Ematocrita, la mia cara amica biologa analista, chiamata così per via del rossetto rosso sangue e perchè capace di farti la conta dei globuli rossi solo guardandoti in viso; Bilama, l'infermiera di sala operatoria, talmente brava con il bisturi da poterla scambiare tranquillamente per la sorella di Goemon (personaggio della serie a cartoni animati Lupin III); la signora "Cosa Cosa Cosa", che di fronte ad un pettegolezzo, puntualmente sgrana gli occhi, porge l'orecchio e, con tono inquisitorio, ripete: "cosa cosa cosa???"; Glicemia, che si sveglia alle tre di notte per preparare torte e dolci; e, dulcis in fundo, l'inimitabile, insostituibile, immarcescibile Panta Rei (dal greco "tutto scorre") è la mia cara amica filosofa attorno alla quale tutto sembra scorrere senza tangerla minimamente … "vivi e lascia vivere" è il suo stile di vita (da qui l'origine del soprannome). La sua peculiarità? Lanciare, quando meno te l'aspetti e quando meno c'azzecca, originali piccanti perle di saggezza che ti lasciano letteralmente a bocca aperta. A breve un piccolo esempio esplicativo.
La discussione in atto aveva come argomento i metodi e gli stratagemmi per risvegliare la "passione" nell'uomo ed era tenuta da Ematocrita che, da brava biologa, discerneva sui rimedi naturali (peperoncino, ostriche e frutti tropicali) che si contrappongono ai farmaci come Viagra e Cialis che, essendo di origine chimica, non sono sicuramente esenti da effetti collaterali per la salute. Bilama lamentava che ormai neanche l'elettroshock poteva più risvegliare la passione del marito, il cui stato di purezza e castità avevano raggiunto livelli tali che quasi certamente sarebbe diventato il primo uomo ancora in vita con un processo di beatificazione del Vaticano. Glicemia, invece, sosteneva che nulla è più afrodisiaco di un bel dolce preparato in piena notte, con l'unico inconveniente che adesso nelle vene del marito non scorre sangue, ma caramello e canditi. Qualcuna (di cui non farò il nome per questioni di privacy) ha anche malignato sul mio conto sottolineando che i miei sensi amorosi si risvegliano ormai solo dopo una cospicua dose di playstation.
L'affascinante e istruttivo dialogo ha raggiunto il clou con l'intervento di Panta Rei che, forte della sua laurea in filosofia, è intervenuta asserendo che gli antichi sostenevano … perdonatemi la volgarità ... "mangia cipolla che ti ingrossa la ciolla" (n.d.r. termine siculo per indicare l'organo genitale maschile). Sul momento, non ricordava bene la paternità di questo sorprendente aforisma, comunque riteneva che, con ragionevole certezza, doveva essere Seneca. E' stato a questo punto che si è improvvisamente materializzata nella mia mente l'immagine di Seneca che elargiva sapientemente questi consigli ai suoi adepti e che faceva l'amore con un'alitosi, da far svenire un dromedario a 300 metri di distanza. L'erudito intervento della mia amica è proseguito dissertando sapientemente sull' "ars amatoria" nelle varie epoche storiche fino ad arrivare al pensiero di un famoso filosofo contemporaneo. Vi starete sicuramente chiedendo chi è questo filosofo contemporaneo. Ma come chi è??? E' ovvio … sua nonna!!! Si!!! Proprio sua nonna che, distinguendosi nel panorama dei maggiori pensatori contemporanei, raccomandava sempre alla nipote, in tipico dialetto "altoatesino": "figghia mia … tu ai masculi c'ha fari taliare sulu mezzu culu" … che tradotto letteralmente in italiano diventa: "figliola mia … agli uomini devi far scrutare non più di una natica". Un modo come un altro per suggerire alle giovani donne di non concedersi mai agli uomini in una unica soluzione, ma con parsimonia.
A questo punto, visibilmente soddisfatto per essere riuscito in non meno di dieci minuti ad incrementare a dismisura il mio personale bagaglio culturale, mi sono alzato per ritirarmi in un cantuccio … ho preso il cellulare e ho telefonato al mio fruttivendolo al quale ho chiesto la cortesia di farmi trovare per lunedì due belle borse di cipolle calabresi … chissà, magari sono più efficaci della playstation -
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